Flop.
Anyway, Death Proof ce lo propone la Medusa nei cinema a partire dal primo giugno...
Di seguito qualche trailer:
Trailer 1
Trailer 2
Trailer 3
categoria:letto in giro, trailers, in sala
Zack Snyder è l'autore del brutto remake (non fosse altro perchè certe operazioni dovrebbero essere vietate dalla legge) di Dawn of the Dead di Romero. Capirete da voi che il succitato giovane regista in erba non godesse proprio della mia stima prima di vedere questo film. Già, prima... 300 si rivela essere un buonissimo prodotto, da vedere senza alcuna pretesa (nessuna, tantomeno quella relativa alla veridicità degli eventi raccontati) e da godere con un kilo di popcorn e litri di coca cola (...). Snyder gira veramente bene, ha una spiccata vena visionaria che gli permette di gestire in modo più o meno originale un plot che di originale non ha assolutamente nulla. La trama: Spartani contro Persiani. Location: le Termopili. Chi vince? I Persiani. C'è sangue? Parecchio, ma tutto frutto di ottimi effetti visivi. C'è del ralenty? Sì, a iosa (come potrebbe non essercene? Qui si sta parlando di combattimenti coreografati benissimo, ovvio che l'unico modo per sottolinearne l'eleganza sia quello). C'è la musica del Galdiatore? Sì. Sempre quella, la solita voce. (Ok la canzone non è la stessa ma poco ci manca). Che altro dire? Gerard Butler nel ruolo di Leonida ha carisma da vendere e Lena Headey è una buonissima regina spartana. Aggiungeteci una fotografia spettacolare, il fatto che il tutto sia tratto dalla graphic novel di Frank Miller ed ecco che vi avvicinate all'idea di un ottimo prodotto di intrattenimento.
Jigsaw è tornato in quello che si spera sia l'ultimo episodio di una saga che ha saputo mantenersi su livelli costantemente alti. Tobin Bell (Jigsaw) è, tanto per cambiare, in fin di vita. Per cercare di salvarsi la pellaccia si fa aiutare da una bella ed aitante dottoressa a cui viene applicato uno dei tanti marchingegni infernali che costellano i vari episodi della serie. Se il secondo episodio era principalmente caratterizzato da morti spettacolari e alquanto innovative (trascurando in parte la vicenda principale), questo sequel cerca di ridare forza al personaggio dell'enigmista concentrandosi su quello che è il suo rapporto con Amanda, la sua discepola. Per quel che mi riguarda l'esperimento è riuscito; non aspettatevi chissà cosa ma una buona dose di sano splatter e di sadismo sì. La tensione è palpabile in più punti grazie anche ad un'ottima ambientazione e ad una fotografia che ben si adatta alla vicenda narrata, sporca e livida. I personaggi in gioco sono meno rispetto all'episodio precedente ma non è affatto un male, anzi. Il finale, per una volta, non sembra essere tirato via e si lascia guardare con piacere. In definitiva un buon prodotto, una spanna sopra al numero due ma non all'altezza del primo (che svetta principalmente per il fattore originalità).